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Calette e insenature: il mare della Costa d’ Amalfi




Tour Info

Meeting point: to be agreed Duration: full day
Info: including personal boat with skipper and tour guide, snorkeling equipment, drink and snack. Transfer available. Minumum 2 people

La Costiera Amalfitana è caratterizzata da piccolo spiaggette e insenature mozzafiato accessibili solo via mare. Poco affollate, alcune di esse non ben visibili, preferite soprattutto dagli abitanti del posto e da quei pochi turisti che ne conoscono l’esistenza…è questo forse il motivo per cui, ancora oggi, conservano il loro aspetto naturalistico e incontaminato. Di seguito ne abbiamo selezionato alcune tra le più belle, quelle che di sicuro meritano una visita!

Da Salerno a Cetara

I Due Fratelli: La spiaggia, poco profonda, è stata rimodellata dagli eventi alluvionali del 1954 ed è a ridosso dei grossi muraglioni di contenimento costruiti successivamente. Ha un fondo di ciottolini nella parte anteriore e sabbia posteriormente. Lunga una settantina di metri, offre una bella vista sui Due Fratelli, i piccoli faraglioni che rendono inconfondibile la skyline della Marina di Vietri. D’estate uno stabilimento offre i servizi balneari, compresa la ristorazione, in un’atmosfera tranquilla e familiare. Un punto di balneazione ideale per chi desidera un accesso al mare comodo ma un po’ meno affollato delle grandi spiagge di Marina.

Cancelluzzo: Poche decine di metri dopo la spiaggia della Carrubina si trova questa spiaggetta di ciottolini e sabbia, detta del Cancelluzzo in riferimento a un vecchio cancello di ferro che ne permetteva l’accesso. Viene sporadicamente frequentata da bagnanti che giungono a nuoto o in pedalò dalla vicinissima Marina di Vietri. La spiaggetta, di circa 20 metri di ampiezza, è esposta ad Est ed essendo il suo lato sinistro delimitato da roccia quasi a picco, perde i raggi del sole a fine mattinata. Viene anche chiamata Spiaggia della Marunnella perché sulla sua verticale, poche decine di metri più in alto, si trova la chiesetta della Madonna dell’Arco.

Lo Scoglione: Questa bella striscia di sabbia mista a ciottolini, lunga oltre ottanta metri, viene denominata “Lo Scoglione” a causa del grosso masso che emerge dall’acqua quasi a metà della spiaggia, da sempre preso d’assalto dai ragazzi per tuffarsi in acqua. Sul lato destro, in un anfratto poco profondo ma molto umido cresce rigogliosa la capelvenere. Fa parte del gruppo delle cosiddette Marinelle, ovvero le spiagge piccole di Vietri. Tranquilla e mai affollata, è raggiungibile da terra solo a mezzo di una lunga serie di scale che la collegano ad una villa privata. La spiaggia è esposta a Sud-Est e perde la luce diretta del sole nel primo pomeriggio.

Le Cannucce:  Si tratta di una piccola spiaggia di ciottolini lunga circa 35 metri circondata da pareti a picco. Date le dimensioni contenute viene raggiunta da pochi bagnanti con pedalò, canoe o piccoli natanti. Non avendo un toponimo più o meno ufficiale, viene chiamata Spiaggia delle Cannucce per via dell’abbondante presenza di queste piante che crescono immediatamente al di sopra. Da alcuni pescatori viene chiamata anche “Spiaggia di Marianna”, nome dell’ originaria proprietaria della casa sulla verticale della spiaggia stessa. Circondata da pareti rocciose verticali viene raggiunta dall’ombra nel primo pomeriggio.                                                                                                                                                               

‘A Vergola ‘e Fierro: Questa spiaggia è conosciuta col toponimo dialettale di “A Vergola ‘e Fierro” (la sbarra di ferro) in riferimento a una grossa sbarra un tempo presente. Lunga quasi 50 metri, ha un fondo di piccoli ciottoli verso il lato del molo e di pietre più grosse dal lato opposto. Viene facilmente raggiunta dai bagnanti con piccole barche che partono principalmente dalla vicina spiaggia del Lannio. Oltre la breve scogliera che delimita la baietta, a destra, c’è una piccola piscina naturale, particolarmente gradita ai bambini. È orientata a Sud-Est, per cui perde la luce diretta del sole nelle prime ore del pomeriggio.

La Scavatella: è una graziosa spiaggetta lunga meno di trenta metri e poco profonda, delimitata a sinistra da un piccolo promontorio. Viene raggiunta via mare con canoe o pedalò da pochi bagnanti che rapidamente ne occupano l’esigua superficie. È costituita da un fondo di piccoli ciottoli. Ha le caratteristiche delle precedenti per quanto riguarda l’esposizione al sole. L’unico accesso da terra è privato, ad uso dei frequentatori di alcuni appartamenti di un fabbricato al di sopra della spiaggia. Poco oltre il lato destro della spiaggia emerge dall’acqua un grosso scoglio chiamato l’ “Uomo Grosso”.

La Campana : La spiaggia della Campana è l’ultima di questo tratto non raggiungibile direttamente da terra. Subito davanti ad essa vi sono due scogli, di cui il più esterno, di maggiori dimensioni, è abbastanza interessante per la presenza di una ricca vita sottomarina. L’arenile è piuttosto profondo per cui può ospitare un discreto numero di bagnanti che lo raggiungono dalla vicina spiaggia del Lannio servendosi dei servizi di traghettamento o di natanti privati. L’esposizione a Sud-Est e l’alta scogliera a picco fanno scomparire la luce diretta del sole nel primo pomeriggio. Ha un fondo misto di sabbia e ciottoli e una lunghezza di quasi 40 metri.

Da Cetara ad Amalfi

Spiaggetta degli Innamorati: Un nome così romantico si spiega vedendo le dimensioni veramente esigue di questa spiaggia di ciottoli incastonata per tre lati nella roccia a picco, in assoluto una delle più piccole della Costiera Amalfitana. Via via ridottasi a causa dell’azione del mare, resiste tuttavia anno dopo anno, quasi ribellandosi a una sorte che vorrebbe vederla scomparire. Lunga appena sei metri, può ospitare nelle ore di bassa marea non più di tre o quattro persone. Ma di fatto succede quasi sempre che viene occupata da una coppietta che la raggiunge in barca a remi o con un pedalò, e nessuno vi si avvicina più. Esposizione a sud-est, con sole di mattina.

Ciglio: La spiaggia di Ciglio, toponimo di un antico casale che si trovava a mezza costa in corrispondenza della spiaggia sottostante, è inserita in fondo a una minuscola cala su cui dominano i folti limoneti che abbracciano interamente la cornice semicircolare di parete rocciosa da cui è delimitata. La piccola baia è ben riparata dalla brezza di ponente, il che la fa apprezzare soprattutto durante le giornate più ventose. Purtroppo, questa graziosa spiaggetta lunga circa 20 metri, essendo interamente circondata da rocce a picco, perde il sole abbastanza presto. È raggiungibile solo via mare, con piccoli natanti a remi o pedalò.

Cauco: Un piccolo promontorio di roccia su cui si erge maestosa la torre vicereale della Cerniola, costruita a metà del ‘500, e un isolotto piatto fanno da cornice alla spiaggia di Cauco. Viene generalmente raggiunta in pedalò dai bagnanti della vicina spiaggia di Erchie. Pur essendo lunga quasi 150 metri, è poco profonda ed essendo circondata da pareti a picco ha lo svantaggio di rimanere in ombra sin dalle prime ore del pomeriggio. Il promontorio di Punta Erchie la protegge completamente dai venti di ponente per cui in genere lo specchio d’acqua antistante si presenta molto calmo.

Cavallo Morto: Si tratta di una spiaggia molto suggestiva, sia perché si trova sul fondo di un’ ampia baia, sia perché, oltrepassata Erchie, è la prima spiaggia dopo quattro chilometri di costa alta e frastagliata, raggiungibile unicamente via mare con imbarcazioni private. In questo punto il mare è quasi sempre pulito, tranne che dopo le mareggiate perché vi si raccolgono detriti galleggianti portati dalle correnti. A differenza di altri tratti della Costiera, qui il sole prevale di pomeriggio. La parte destra della spiaggia è in parte occupata da grossi massi caduti dalla scogliera, un invito a non sostare troppo per il pericolo di frane.

Salicerchie: È una piccola e graziosa spiaggia ampia una quarantina di metri, inserita nell’altrettanto bella baia di Salicerchie, conosciuta in passato anche col nome di Baia Verde. È piuttosto profonda ed esposta a Sud, e quindi sempre riparata. Talvolta Il mare si sporca nelle ore centrali della giornata quando soffia il vento di brezza. L’assenza di parcheggi per auto fa sì che non vi sia mai troppa folla. A poche decine di metri dalla spiaggia si può raggiungere a nuoto, sul lato destro della baia, la piccola Grotta Suffregna (sulfurea), sul cui fondo esce dalla roccia viva un fiotto di acqua sulfureo-magnesiaca.  

Carusiello: Lasciato alle spalle il lungomare e il comune di Minori, dopo circa un chilometro di costa della zona chiamata Mormorata e poco prima del piccolo promontorio su cui si erge la Torre dello Scarpariello, si arriva a un tratto di costa chiamata Carusiello. Qui troviamo una spiaggetta davvero piccolissima, ampia circa sei metri, a cui si può accedere solo da mare. Si trova in fondo a una stretta insenatura ed è orientata ad Est. Avendo roccia alta alle spalle, il sole vi arriva solo durante le prime ore del mattino. È completamente riparata dai venti occidentali e l’acqua è generalmente molto pulita.

Lama ‘a Secca: Superato il piccolo promontorio della Torre dello Scarpariello, dopo circa 130 metri si trova questa piccola spiaggia, lunga una scarsa dozzina di metri, ma decisamente più invitante della precedente, sia per le dimensioni, sia per l’esposizione che, essendo a sud-est, consente al sole di rimanere più a lungo. Vi si può arrivare solo via mare. Salvo nei casi di libeccio o scirocco, la spiaggia è ben riparata e offre acque decisamente limpide. Se c’è la possibilità di arrivarci via mare, vale una breve visita. Il nome Lama ‘a Secca deriva dalle rocce sommerse che quasi vi affiorano davanti, pericolose per le barche durante la bassa marea.

Da Amalfi a Positano

La Marinella: Percorrendo il Lungomare dei Cavalieri dopo poche decine di metri si incontra il ristorante La Marinella con annesso piccolo stabilimento balneare. Attraverso di esso si accede a una piccola spiaggia di ciottolini lunga poco più di 15 metri, con pochi bagnanti, per lo più gente del posto che qui cerca il sole senza doversi unire alla folla delle spiagge più grandi. Lo svantaggio di questa piccola spiaggia è la stretta vicinanza al pontile d’ormeggio della Lega Navale, che rende lo specchio d’acqua antistante sicuramente meno tranquillo di un tempo.

La Marinella di Conca: Tra la spiaggia della Vite e quella di Marina di Conca si affaccia questa piccola spiaggia di ciottoli ampia appena una ventina di metri. Come ammonisce un cartello del Comune, la balneazione è ufficialmente vietata per la franosità della scogliera alle sue spalle e per lo stesso motivo è poco curata, talvolta con presenza di rifiuti portati dalle mareggiate. Questo piccolo arenile viene comunque spesso utilizzato per sfuggire alla folla della spiaggia di Marina di Conca. Lo specchio d’acqua antistante è generalmente molto pulito.

O’ Runghetiello 1 : Superato il Capo di Conca, si apre una bella baia dove spesso sostano le barche dei bagnanti e quelle dei subacquei, che approfittano della limpidezza delle sue acque e della scarsa profondità del fondale. A ridosso della scogliera, quasi a picco, in una zona chiamata o’Runghetiello, vi sono due spiaggette poco conosciute perché risultano nè visibili, nè raggiungibili da terra, e non attirano l’attenzione da mare. La prima, ampia scarsi 8 metri, è la più piccola delle due e raramente viene utilizzata da qualche canoista o diportista. Essendo esposta a sud-ovest prende i raggi del sole fino al primo pomeriggio.

‘O Runghetiello 2 : Separata dalla prima da un piccolo costone di roccia di appena quattro metri di larghezza, la seconda spiaggia di Runghetiello è decisamente più ampia, una ventina di metri circa, e trova sempre qualche frequentatore che vi si avvicina con un piccolo natante o una canoa. Un fondo omogeneo di piccoli ciottoli e l’acqua molto limpida invitano facilmente a una sosta su questa spiaggetta che si trova all’interno della bellissima baia del Capo di Conca. Sulla destra, con poche bracciate, si può raggiungere una piccola grotta semisommersa.

Fiordo di Furore: Una volta ammirato il paesaggio dall’alto del ponte stradale è obiettivamente difficile resistere alla tentazione di fare un bagno nelle acque di questo fiordo, a cui si accede mediante una scala che fiancheggia la roccia portando giù alla spiaggia, frequentata più che altro nelle ore centrali della giornata, quando il sole riesce a insinuarsi tra le alte pareti rocciose. Larga 25 metri, ma molto profonda, ha un fondo di ciottolini e l’acqua è generalmente molto pulita. Il fiordo, data la limitata penetrazione del sole, dà una grande sensazione di frescura. Orientata a sud-ovest, è completamente soleggiata solo verso le tre del pomeriggio.

Marinella della Madonnina: Questa piccola, accogliente spiaggia di ciottolini si trova circa un chilometro dopo il fiordo di Furore, 450 metri prima della deviazione per Marina di Praia. Ha una forma quadrangolare, tre lati circondati dalla roccia e un’ ampiezza e profondità di una ventina di metri. Nonostante la bellezza del posto e l’acqua limpida, si tratta di una spiaggetta poco conosciuta per il fatto che non è raggiungibile da terra e persino da mare non la si nota se non da vicino. Si può raggiungere con un natante dalla vicina Marina di Praia che dista appena 350 metri L’esposizione è a Sud e d’estate il sole vi rimane fin verso le quattro del pomeriggio.

Da Positano a Punta Campanella

Torre di Clavel:  Una delle torri più singolari ma anche più affascinanti di questo tratto della Costiera, la Torre di Fornillo, edificata nel XVI secolo, prende attualmente il nome dal Conte svizzero Gilbert Clavel, scrittore e drammaturgo, che la acquistò e restaurò agli inizi dello scorso secolo. La spiaggia che si trova al di sotto, lunga 35 metri e delimitata da due formazioni rocciose che si protendono nel mare, ha un fondo uniforme di piccoli ciottoli e si affaccia su uno specchio d’acqua sempre molto pulito che, insieme alla suggestiva cornice, la rende davvero meritevole di una visita.                                             

Punta Sant’Elia: Quasi invisibile da mare, e del tutto da terra, questa piccola spiaggia ampia pochi metri si è formata in una rientranza della scogliera rocciosa, quasi un minuscolo fiordo, a ridosso della Punta di Sant’Elia. È composta di ciottoli abbastanza uniformi e si affaccia su un tratto di mare generalmente pulito. Viene poco utilizzata per le soste per le sue dimensioni davvero esigue e perché lontana da qualsiasi punto di partenza raggiungibile da terra. È orientata a sud-est e, per la presenza dell’alta scogliera in cui è letteralmente incassata, è soleggiata solamente dalla tarda mattinata al primo pomeriggio.

Il Grottino :Si tratta di un’esigua lingua di ciottoli lunga una dozzina di metri all’interno di una volta quasi perfettamente semicircolare formatasi nella roccia. Questa piccola spiaggia è raggiungibile solo da mare, anche nuotando dalla vicina spiaggia della Plancia, da cui è separata da un breve tratto che misura una quindicina di metri. Poco idonea alla balneazione per le sue piccole dimensioni, offre la possibilità di una breve sosta a chi voglia fare un bagno tranquillo in acque trasparenti. È orientata a sud-est e perde la luce diretta del sole nel primo pomeriggio a causa della volta rocciosa che la racchiude da tutti i lati e dall’alto.

Jeranto Piccola :La Baia di Jeranto è una profonda insenatura posta immediatamente prima di Punta Campanella. Sul versante orientale della baia si apre, quasi nascosta, un’insenatura più piccola, anch’essa esposta a sud-ovest, in fondo alla quale si trova una piccola e gradevole spiaggia lunga una trentina di metri che si raggiunge in 45 minuti con un sentiero panoramico dalla frazione di Nerano. Nella roccia che delimita la spiaggia sul versante destro sono visibili i resti di una villa romana del II secolo d.C., mentre un po’ più sopra si trovano i vecchi edifici della cava dell’Italsider, oggi inseriti in un percorso di archeologia industriale.

Jeranto Grande :Sul fondo del grande arco della Marina di Jeranto si trova l’ultima spiaggia della Costiera Amalfitana che, benchè piuttosto ampia (70 metri di lunghezza), è poco frequentata sia per la scarsa accessibilità – da mare solo con imbarcazioni autorizzate e nessun sentiero da terra a causa della ripida scogliera che la circonda tutta – sia perché è contornata da una parete estremamente franosa da cui spesso cadono pietre o massi, che si trovano frammisti ai ciottoli della spiaggia. Davanti alla spiaggia stessa vi sono diversi scogli affioranti che però non impediscono del tutto l’avvicinamento con una barca. Possobilità di scegliere tra i tre percorsi elencati sopra. L’itinerario può essere personalizzato su richiesta La visita prevede imbarcazione privata con skipper per l’intera giornata

Il tour guidato prevede imbarcazione privata con skipper.L’itinerario verrà personalizzato su richiesta, mezza giornata o intera giornata. Trasferimenti da/per l’hotel su richiesta.

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