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PAESTUM

Paestum, nome latinizzato del termine Paistom con il quale venne definita dopo la sua conquista da parte dei Lucani, è un’antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima a Era ed Atena. Si ritrova in età più recente come Pesto, nome mantenuto fino al 1926, quando venne ribattezzata nella versione attuale. L’estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche

, così come modificate in epoca Lucana e poi Romana.

Fondata dai greci intorno al VII secolo a.C., si chiamava inizialmente Poseidonia, da Poseidone, o Nettuno, dio del mare, al quale la città era stata dedicata. Tra il 400 e il 273 avanti fu occupata dalla popolazione italica dei lucani.
Nel 273 divenne colonia romana col nome di Paestum ed è indubbio che la fondazione della città fosse preceduta dall’impianto di una fattoria commerciale sulla sponda sinistra e presso la foce del fiume Silaros, e che le condizioni malariche del terreno indussero a spostare il centro abitato verso oriente, su un banco calcareo leggermente rialzato sulla pianura e sul litorale.

La fine dell’Impero Romano coincise grosso modo con la fine della città. Verso il 500 d.C., infatti, in seguito ad un’epidemia di malaria, aggravata dall’insalubrità del territorio, Paestum venne definitivamente abbandonata dagli abitanti che si rifugiarono sui monti vicini: il nuovo insediamento prese nome dalle sorgenti del SalsoCaput Aquae, appunto, dal quale probabilmente deriva il toponimo Capaccio. Qui trovarono scampo dalla malaria e dalle incursioni saracene, portando con sé il culto di S. Maria del Granato, tuttora venerata nel Santuario della Madonna del Granato. Nell XI secolo Ruggero il Normanno avviò un’operazione di depredamento dei materiali dei templi di Paestum, mentre Roberto il Giuscardo fece spogliare gli edifici abbandonati della città per ricavarne marmi e sculture da impiegare nella costruzione del Duomo di Salerno.
Con l’abbandono di Paestum, dell’antica città rimase solo un vago ricordo. In epoca rinascimentale diversi scrittori e poeti hanno citato Paestum, pur ignorandone l’esatta ubicazione.

Soltanto agli inizi del Settecento si cominciano a trovare accenni eruditi, in opere descrittive del Regno di Napoli, a tre “teatri” o “anfiteatri” posti a poca distanza dal fiume Sele. A seguito dell’apertura da parte di Carlo di Borbone dell’attuale SS18, che tranciò l’anfiteatro in due parti, si ebbe la definitiva riscoperta della città antica.Lo storico dell’arte Winckelmann richiamò l’attenzione sui monumenti pestani, Goethe rappresentò suggestivamente l’incontro romantico con Paestum, con i suoi solenni e suggestivi ruderi, muti testimoni immersi nella desolazione della piana pestana.

A tale diffuso interesse agli inizi del Novecento, gli studiosi e gli archeologi, riconoscendo una formazione recente nel banco di calcare formatosi nel corso dei millenni per precipitazione dalle acque del Salso,  intrapresero i primi scavi: tra il 1907 e 1914 indagini interessarono l’area della “Basilica” spingendosi in direzione del Foro; tra il 1925 ed il 1938 si completarono gli scavi del Foro – con l’individuazione del cosiddetto “Tempio della Pace“, del comitium, della via di Porta Marina, e dell’anfiteatro – e si intensificarono le ricerche intorno al Tempio di Cerere; venne dunque completato lo scavo delle mura, in parte restaurate con criteri discutibili, e vennero individuate le cosiddette Porta Marina e Porta Giustizia, negli anni Cinquanta si approfondirono le indagini delle aree intorno ai templi, portando al recupero delle stipi votive della “Basilica” e del “Tempio di Nettuno“,  permettendo il recupero non solo di opere straordinarie e pressoché uniche, come la Tomba del Tuffatore, ma anche dei ricchi corredi funerari con le splendide ceramiche di produzione locale, opera di artisti rinomati come Assteas, Python ed il cosiddetto Pittore di Afrodite.

VOLO IN MONGOLFIERA


BENVENUTI ALLA 5° EDIZIONE DEL FESTIVAL “PAESTUM IN MONGOLFIERA”!!!

Dal 28 Settembre 2013 al 6 Ottobre 2013

Prova la fantastica sensazione di volare in Mongolfiera e Goditi dall’alto il panorama della Costiera Cilentana e dell’Area Archeologica di Paestum!

Solo per pochi giorni potrai vivere Un’esperienza indimenticabile ..

Partenza dall’ area archeologica di Paestum e atterraggio in completa sicurezza in un punto pianeggiante individuato durante l’escursione aerea. Un equipaggio a terra ricondurrà i passeggeri nell’area di decollo con mezzo motorizzato. Non rimane dunque che godersi lo spettacolo della veduta dei templi dall’alto e soddisfare la propria curiosità sul volo grazie alla professionalità dei piloti.

Gonfiaggi e decolli: al mattino a partire dalle ore 7.30

Dove la Storia incontra il Gusto: Paestum e la mozzarella di bufala


Un’antica città fondata verso la fine del 7 ° secolo a.C, originariamente conosciuta come Poseidonia, Paestum è uno dei più importanti e affascinanti siti archeologici italiani. Dimenticata per molti secoli e riscoperta solo nel XVI secolo, Paestum si espandeva con la costruzione di strade, templi e altre caratteristiche di una città in crescita. La peculiarità di questa antica città è identificata ancora oggi nella presenza dei resti dei  tre grandi templi in stile dorico, risalenti alla prima metà del 6 ° secolo a.C, dedicati ad Hera e Atena (anche se sono stati tradizionalmente identificati in templi di Nettuno e di Cerere).

Duration: half day

Escursione guidata di Paestum


Questa visita guidata vi porterà tra le rovine dell’antica Paestum, e vi mostrerà la vera magnificenza di questa città fondata verso la fine del 7 ° secolo a.C. da coloni provenienti dalla città greca di Sibari, e originariamente conosciuto come Poseidonia,  Paestum è uno dei più importanti ed affascinanti siti archeologici italiani.

Prima una città Greca,  divenne poi colonia Romana, fu dimenticata per molti secoli e riscoperta solo nel secolo XVI

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